Rolex Cup Malta-Sicilia-Malta

Forse una manovra errata a causa della navigazione resa difficile dal forte vento, avrebbe provocato l’incidente. L’uomo soccorso da una motovedetta della Guardia Costiera e da un elicottero della Marina Militare.

Lipari – Una barca a vela che partecipa alla regata nell’ambito della 38/a Rolex Middle Sea Race, ha un ferito a bordo. L’Sos è stato lanciato mentre l’imbarcazione navigava nel mare in tempesta, a circa 38 miglia dall’isola di Lipari. Dalle prime notizie sembrerebbe che il velista si sia ferito per una manovra errata durante la difficile navigazione per il mare che ha anche raggiunto forza 7 per il vento che proviene da nord-ovest.

Scattato l’allarme da Lipari è partita la motovedetta della guardia costiera; da Catania si è levato in volo anche un elicottero della Marina Militare per prelevare il ferito. La regata, partita due giorni fa da Malta e lunga 680 miglia, si concluderà il prossimo 28 ottobre sempre a Malta dopo la circumnavigazione della Sicilia.

Giornale La Sicilia.

Etna e Stromboli, “fratelli” a confronto…

Non c’è fermento più rumoroso ed affascinante di quello che si sente in questo periodo in tutta la Sicilia…un ribollire che la attraversa e che traccia un filo rosso unendo le sue due vette più alte, l’Etna e lo Stromboli. Negli ultimi mesi i due vulcani hanno dato cenni chiari di risveglio, obbedendo ciascuno alla propria natura: l’Etna con alti e filiformi pennacchi di fumo e alcuni sbuffi di cenere, lo Stromboli con l’intensificarsi delle «sue» esplosioni sommitali che, non a caso, in vulcanologia si chiamano «eruzioni stromboliane». Il primo, quello che più fa paura –  «a muntagna» dei catanesi – è il vulcano più alto d’Europa che sfiora, possente, i 3.300 metri di altezza  e che dal 2013, con grande soddisfazione di chi da anni ne cura la salvaguardia e la valorizzazione, è Patrimonio dell’Umanità Unesco. L’Etna, già dalle ultime settimane di novembre ha mostrato attività in quasi tutti i suoi crateri sommitali: quelli di Sud- Est, con sbuffi di cenere a intervalli di un paio d’ore l’uno dall’altro e degassazione «incandescente» che di notte, con l’aria tersa e pulita di quei giorni, da lontano si mostra di un rosso infuocato e fa pensare a insistenti  esplosioni di lava incandescente; e poi il cratere di Nord-Est dove è stato anche notato il crollo al suo interno del «tappo» che da oltre un anno lo aveva ostruito. A questo va aggiunto che tra l’1 e il 2 dicembre si è verificata una consistente variazione dell’ampiezza del tremore vulcanico, quella attività microsismica cioè che spesso dice ai vulcanologi che c’è una risalita di magma dalle profondità; poi però rientrata ai soliti, innocui valori. Per i vulcanologi dell’Ingv di Catania, questa situazione non è necessariamente preludio a una vera e propria eruzione, perchè rientra tra i «normali» comportamenti dell’Etna. A pochi chilometri in linea d’aria, nell’arcipelago delle Eolie a Nord Est delle coste siciliane, lo Stromboli da qualche giorno mostra un’«attività stromboliana» sempre più intensa dal cratere di Sud Ovest, cui si aggiunge anche continua attività sismica. Anche in questo caso, un picco di attività si è avuta lo scorso 1 dicembre, con una imponente esplosione di materiale, ricaduto in parte dentro lo stesso vulcano, in parte nella «Sciara del fuoco», e accompagnata da «un forte segnale di deformazione del suolo», come rilevato dalla rete di monitoraggio del vulcano.

Simona

Il Mare di Pietra.

….sbaglia chi pensa che le Eolie siano isole. Sono miraggi di pietra che narrano la preistoria. Sono sermoni quaresimali sulla natura fragile della nostra condizione umana. Bisognerebbe trascorrere qui il mercoledì delle Ceneri, invece che ferragosto. Le Eolie sono un parco a tema sulla storia del pianeta Terra. Perlustrarle è come salire sulla groppa di una galassia che ci portasse in giro ad assistere al Big Bang e poi ci riconsegnasse ai nostri grattacieli. Lasciate a casa i libri che avete comprato durante l’anno e tutti quelli che vi hanno regalato e non avete avuto il tempo di leggere. Portate al massimo Moby Dick, e se vi resta ancora spazio nella valigia metteteci la Tempesta di Shakespeare. Se amate farvi delle belle nuotate al tramonto e adorate stendervi sulla sabbia cocente, prendete un biglietto e partite. Prenotate una crociera alle Eolie soltanto se da bambini avete avuto vertigini stringendo in mano un dinosauro e se avete sentito un terrore misto a piacere nel perdervi in un bosco. Correte alle Eolie se non avete paura quando appoggiate l’orecchio ad un petto al cui all’interno batte un cuore. Perché questo è ciò che fa un vulcano per tutta la notte, pulsa e respira. Sappiate che il mare può insegnare moltissime cose di vitale importanza e che una volta imparate non c’è modo do dimenticarle. Insegna l’attaccamento alla vita e a guardare lontano.

Se mai decideste di partire per le Eolie, percorretele tutto il giorno senza fermarvi. Uscite di casa all’alba e tornate in piena notte. Possibilmente passate una notte all’aperto.  Andate a piedi da un estremità all’altra. E soprattutto cambiate isola di continuo. Perché le Eolie sono sette. E per sentire il loro racconto completo bisogna visitarle tutte e tornare e ritornare anche dove si è già stati. La storia delle Eolie è una storia che non ha un inizio e non ha una fine. È una storia incantata e spaventosa che ha la forma perfetta di un arcipelago.

Tratto dal Libro “Il mare di Pietra” di Francesco Longo.

Il Vento delle Eolie…

Il clima delle Eolie.

Il clima delle isole Eolie è sempre temperato, tipico delle zone centro-mediterranee, influenzato, oltre che dalla latitudine e dalla posizione geografica, anche dalla presenza del mare.

Nelle giornate invernali il termometro non scende mai sotto i 14 gradi e le estati non sono mai torride perché mitigate dalla brezza marina. Le medie, vanno dai 14 C. del periodo invernale (Dicembre/Gennaio), ai 20° C. della stagione primaverile (Aprile/Maggio), ai 27° C. di quella estiva (Luglio) e ai 21° C. di quella autunnale (Ottobre).

La temperatura media dell’anno è compresa tra i 21° e i 16° C. Le escursioni termiche annue, essendo le più basse d’Italia, sono moderate grazie alla presenza del mare che trattiene la temperatura calda estiva e la rilascia nel corso dell’inverno. Le precipitazioni non sono abbondanti e ben distribuite in circa 50-90 giorni l’anno di pioggia, con il picco massimo nella stagione invernale.

Il mese con minor numero di giorni piovosi è Luglio (0,6), mentre Gennaio (11,2) e Dicembre (11,1) rappresentano i mesi più piovosi, seguiti da Novembre (9,1). Rarissime sono invece le precipitazioni nevose. Per la scarsità di precipitazioni atmosferiche e la rarità di acque sorgive , l’ acqua potabile è fornita da navi provenienti dalle vicine coste della Sicilia o ricavata da quella piovana raccolta in apposite cisterne.

I venti predominanti nella media annuale sono il Maestrale o Nord-Ovest e lo Scirocco o Sud-Est. Il cielo è sereno per il 70% dei giorni in estate, in inverno per il 25%, in primavera per il 35% e in autunno per il 50%. L’umidità media annua è 71%, con valori minimi in Agosto (69%) e massimi in Maggio (73%). Il periodo più indicato per andare alle Isole Eolie è molto lungo: va da metà Aprile fino a fine Ottobre, anche se il turismo qua non si ferma quasi mai, soprattutto nelle isole più grandi. Il bagno in mare si può fare anche a Maggio o ad Ottobre con una temperatura dell’acqua intorno ai 20°C.

Dabs

Vacanza è libertà…

Isole Eolie

“I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L’orizzonte dev’essere vuoto e deve staccare il cielo dall’acqua. Ci dev’essere niente intorno e sopra deve pesare l’immenso, allora è viaggio!” (E. D.L)

Siamo qui!

 

Buon vento……

Centro di recupero di Filicudi, Tartarughe e Delfini.

Caretta Caretta la tartaruga a Filicudi.

Filicudi WildLife Conservation è una associazione no profit volta allo studio e alla conservazione di cetacei e tartarughe marine nelle Isole Eolie attraverso un programma integrato di azioni concrete sul territorio. Le nostre attività di ricerca e monitoraggio riguardano principalmente il tursiope, la stenella striata, il capodoglio e la tartaruga marina comune Caretta caretta con lo scopo di tutelare queste specie nell’area Eoliana. La base logistica delle nostre attività si trova presso l’isola di FILICUDI dove anche è presente un pronto soccorso tartarughe marine.

L’Arcipelago Eoliano data la sua conformazione, risulta essere un’area particolarmente critica sotto il profilo ambientale. Lo sviluppo economico esponenziale degli ultimi 20 anni e legato principalmente al turismo estivo e all’ edilizia sta avendo notevoli ripercussioni sugli habitat naturali e in particolare sul mare. Un patrimonio dunque, inestimabile e da salvaguardare che, nel rispetto della natura, potrebbe essere adeguatamente utilizzato per sviluppare nuove forme occupazionali attraverso anche la riconversione dei mestieri. Nell’ottica degli sviluppi futuri un’attenzione particolare dovrebbe essere destinata alla valorizzazione del patrimonio naturalistico attraverso l’istituzione dell’AREA MARINA PROTETTA DELLE ISOLE EOLIE attuando piani di gestione delle risorse marine su scala locale e nazionale.

La Tartaruga ferita, salvata dall’equipaggio del Margaux e portata a Filicudi presso il centro di recupero. Oggi sta bene ed è già stata liberata in mare. Non potevamo far altro che chiamarla Caretta Caretta Margaux……

Le spiagge di Lipari.

Spiagge ed altre meraviglie eoliane.

Il mare e le spiagge di Lipari sono di sicuro le maggiori attrattive turistiche di questa splendida isola.

Ecco una breve guida per non lasciarsene sfuggire nemmeno una:

CANNETO

La sua spiaggia si trova sulla costa orientale e dista appena 3 km dal centro. È formata da sabbia e, per la maggior parte, da ghiaia. È famosa per la sua splendida baia dalle acque di un intenso color turchese. Lungo la spiaggia è possibile trovare diverse aree turistiche attrezzate con lettini e ombrelloni.

ACQUACALDA

Situata sulla costa settentrionale dell’isola, questa spiaggia prende il nome dal borgo che la ospita. La sua particolarità è data dallo sfondo di un’imponente montagna bianca di pietra pomice. Il suo litorale è prevalentemente composto da ghiaia e custodisce un pontile in ferro che si estende in acqua per quasi 100 m.

PORTICELLO

È caratterizzata dalla presenza di ghiaia e pietra pomice, oltre che per le candide cave di Campo Bianco e il nero ossidiana delle Rocche Rosse ben visibili dalle sue coste. La sua area attrezzata si trova a nord, a pochi km dal paese di Lipari.

SPIAGGIA BIANCA

Grazie al suo fondale bianco, principalmente composto da sedimenti di pietra pomice, questa spiaggia si presenta come una delle più suggestive delle isole Eolie. L’acqua è mite, di un intenso turchese, e ospita quelli che una volta erano i pontili utilizzati per il trasporto della pomice.

VALLE MURIA

Si distingue per essere letteralmente abbracciata da promontori rocciosi che si aprono per offrire un panorama mozzafiato sui faraglioni di Pietra Menalda e Pietra Lunga. Si trova sul versante opposto al centro di Lipari e la sua spiaggia, raggiungibile dal porto di Marina Corta, è composta da sabbia scura.

SPIAGGIA PAPESCA

Si trova sulla costa nord orientale dell’isola e ha come sfondo le incredibili cave di ossidiana e pietra pomice. Ancora oggi è possibile scorgere i pontili e le infrastrutture minerarie della pomice che regala uno splendido colore bianco all’intero litorale.

PRAIA DI VINCI

Si tratta di un’area tutt’oggi incontaminata e raggiungibile solo in barca. La sua spiaggia è sabbiosa, con la sporadica presenza di pochi ciottoli, ricca di insenature e piccole baie che la rendono una delle mete preferite dagli appassionati di snorkeling.

Isole Eolie, è boom di delfini e balene!

I delfini alle Isole Eolie.

Il viaggio verso le Eolie in questo periodo estivo può regalare spettacoli come questo: delfini e balene che nuotano e accompagnano le imbarcazioni dei turisti che giungono sulle isole bellissime come Stromboli o Panarea, dove è boom non solo di turisti, ma anche di splendidi cetacei.

Delfini, capodogli, ma anche le tartarughe Caretta Caretta sono tornate a popolare queste acque. Se ne contano circa 2000 esemplari. Persino il tonno è tornato a nuotare nel mare eoliano. Merito delle acque profonde, pulite e della varietà di biodiversità che attira molte specie. E per i turisti è uno spettacolo unico a cui assistere.

Sono stati avvistati nel mare delle Isole Eolie, delfini, tartarughe e capodogli. “Navigando attorno a Filicudi – dice Monica Blasi, responsabile dell’associazione Filicudi Wildlife Conservation – abbiamo trascorso una splendida giornata con tanti avvistamenti di questi esemplari“. Tra Panarea e Stromboli e’ stato anche visto un capodoglio di circa 9 metri.

Dabs

Terme di Vulcano.

Vulcano fanghi termali.

Negli ultimi anni, su alcune isole ed in particolare a Vulcano, la più idonea e prosperosa, al convogliamento dell’energia del sottosuolo, sta cercando di sfruttare queste risorse benevole che sgorgano dalla terra, per metterle a disposizione dell’uomo con tutti i suoi benefici e le sue cure.

I fanghi centenari di Vulcano, le zone sulfuree in mare aperto e adiacenti alla zona dei fanghi, dislocate vicino al porto d’arrivo, dove ogni giorno sgorga dal sottosuolo fango rinfrancante e dove, migliaia di persone s’immergono tutto l’anno, per ottenere i benefici per la pelle, per le malattie ossee e quelli respiratori, sono i primi da sempre, ad essere sfruttati in maniera costante.

Le attività ed acque termali dell’isola di Vulcano meritano una descrizione a sé, essendo un fenomeno unico nel suo genere.

Sulle concreta esistenza di doti curative dei fanghi e delle acqua calde di Vulcano, testimoniano ormai osservazioni ed esperienze condotte nel corso di almeno 40 anni.

 

Dabs

Vulcano Eolie.

 

Cenni Geologici.
A Vulcano si trova l’altipiano più vasto delle Isole Eolie, formato da lave, banchi di tufi, depositi quaternari e solcato da profondi valloni. L’altipiano di Vulcano è cinto da colline ondulate e nude che digradano verso il mare, e dalla cui cima si ammirano pittoreschi paesaggi.
Nell’isola di Vulcano si distinguono tre unità morfologiche: la prima , a Sud, è costituita dalla grande depressione di Vulcano Piano (mt 330) e da numerosi strato-vulcani (Monte Aria mt 500, Monte Luccia mt 188, Monte Saraceno mt 481). La seconda, al centro, è la Caldera di Vulcano la cui parte centrale costituisce il cratere di Vulcano Fossa: Fossa I e a mt 400 Fossa II , l’attuale cratere, con un diametri di circa mt 500e una profondità di mt 200. La terza unità è costituita da Vulcanello (mt 123) con i suoi tre crateri: la penisoletta di Vulcanello è collegata all’isola di Vulcano da un sottile istmo di circa 1 mt di altezza.
Il cratere della Fossa ha dato luogo ad eruzioni storicamente conosciute, caratterizzate da attività prevalentemente esplosiva e da numerose colate di lava. Dell’intensità dell’attività eruttiva di Vulcano si hanno le prime notizie da Tucidite nel V sec. a.C.: l’ultima fase eruttiva ebbe inizio il 3 agosto 1888 r cessò il 22 marzo 1890 e fu caratterizzata dall’emissione di materiale antico e coevo di grandi dimensioni e lancio di proiettili che vennero denominati “bombe a crosta di pane”. Da tale epoca, il cratere di Vulcano è rimasto in fase fumarolica. Presso i faraglioni del Porto di Levante si riscontra un’altra zona fumarolica, tra gli avanzi a di un antico edificio vulcanico, caratterizzata da emissioni di gas, dal gorgoglio dell’acqua, da colorate efflorescenze e da una sorgente termale di alto potere terapeutico.
Le acque e i fanghi di Vulcano sono efficaci nelle affezioni delle articolazioni, nelle nevralgie e nevriti, nelle affezioni vasali, nelle flebiti e ulcere varicose, nelle malattie dell’apparato genitale femminile e nelle affezioni dermatologiche.