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Visitare Stromboli e Vulcano

Due delle attrazioni maggiori delle Eolie sono le isole vulcaniche di Stromboli e Vulcano. Qui la natura selvaggia dell’arcipelago si rivela in tutta la sua forma più cruda e bellicosa e nondimeno affascinante.

Perché visitare Vulcano

L’isola di Vulcano al tempo dei greci era nota come la montagna dell’inferno, dove si pensava che dimorasse il dio del fuoco, costantemente arrabbiato per i tradimenti della sua sposa Afrodite. I romani chiamavano Efesto Vulcano e di conseguenza l’isola prese questo nome, che poi si esteso a indicare per antonomasia tutti le formazioni vulcaniche del mondo.

I visitatori di Vulcano oltre ad apprezzare la vecchia montagna sacra agli dei, possono letteralmente assaporare la forza del pianeta Terra in azione. L’isola è un vulcano attivo quiescente rispetto al vicino Stromboli.

La caldera vulcanica è del tipo dello stratovulcano, cioè un vulcano a strati che in genere ha la classica conformazione a cono, frutto delle sedimentazioni dovute a precedenti eruzioni. Gli stratovulcani sono famosi per le loro eruzioni violente e spesso distruttive e sono anche i più belli da ammirare.

Nonostante la fase di calma, ogni tanto però si registrano emissioni di lapilli e ceneri. La bellezza comunque stimola la voglia di esplorare l’isola che è diventata una riserva naturale. Vulcano è ideale per chi vuole ammirare dal panorama più alto di Capo Grillo l’intero arcipelago delle isole Eolie. I bagni di fango sono molto richiesti dai turisti per i loro benefici sulla pelle.

Alla scoperta di Stromboli

L’isola di Stromboli è senza dubbio la più selvaggia dell’intero arcipelago a causa della presenza di quello che viene considerato il vulcano più attivo del pianeta. Stromboli borbotta e sputa lava praticamente ogni minuto, ma senza creare grossi problemi alle persone che abitano alle sue pendici e ai turisti, che possono inerpicarsi non troppo lontano dalle bocche di fuoco per ammirarlo.

I turisti possono salire lungo il sentiero dei cimiteri, inerpicarsi fin al cratere principale sempre accompagnati da personale esperto. Lo spettacolo è particolarmente invitante di notte, quando il fuoco diventa evidente Stromboli è come un faro acceso nella notte. Tanto che gli antichi navigatori lo utilizzavano per quello. E quindi per chi viaggia in barca a vela la sera è uno spettacolo in più: fuochi d’artificio naturali che si alzano nel buio rischiarando, con i loro riflessi, l’intero arcipelago. L’attività vulcanica è continua e non troppo pericolosa, ma ovviamente non si può stare in prossimità dei crateri. Le guide portano i turisti sufficientemente vicini per ammirarli ma non troppo vicini per creare situazioni di pericolo.

Il villaggio omonimo racconta la vita quotidiana dei suoi abitanti, con il porto che fa da molo per aliscafi e traghetti e le spiagge nere nelle vicinanze. Molto vivace per i vacanzieri, occupa un’ansa ricavata ai piedi del vulcano. Sono presenti molti alberghi e gli ospiti possono girare l’isola salendo lungo le pendici, soprattutto al tramonto. Il paese si snoda intorno alla chiesi di San Vincenzo, il patrono locale contro le scosse di terremoto, pressoché incessanti. È dalla piazza che si parte alla scoperta della montagna.

Poco più di un chilometro dalla costa di Stromboli sorge una grossa formazione rocciosa che ricorda una fortezza: Strombolicchio. La sua immagine ricorre nelle foto notturne al chiaro di luna. Per ammirare degli spettacolari tramonti invece basta recarsi a Ginostra, nell’altro lato dell’isola di Stromboli, anche da qui si può partire per escursioni in zaino o a piedi (spesso accompagnati da muli) per ammirare la vista su Panarea e le altre Eolie. Stromboli infatti è l’isola più orientale delle sette che formano l’arcipelago.

La Sciara del Fuoco, infine, merita una citazione perché si tratta di una formazione geologica, visitabile tramite escursione, nella quale scorre la lava durante le eruzioni intense. Particolarmente visibile di notte, può causare frane verso il mare. In questo famoso pendio scende di tutto per cui è possibile ammirare il vulcano in piena attività: scoppi, boati, i gas che sospingono la lava che poi trova la sua strada verso il mare, passando in mezzo a un paesaggio quasi lunare, scuro. L’ideale per l’escursione verso la Sciara del Fuoco è di partire verso l’alba, quando ci sono meno turisti rispetto alle ore più tarde della giornata. Si parte da Stromboli fino a salire a 400 metri sul livello del mare, dove vi è un’apposita postazione per ammirare il panorama.