Isole Eolie la luce del mare…

Isole Eolie, la luce, i colori, il mare di una volta!

Navigare alle Isole Eolie, non è come navigare in qualsiasi altro arcipelago del Mediterraneo. Infatti il mare e la terra di queste isole sono diverse, si respira un’aria particolare che sembra non sia presente in altri posti al mondo. Non si è ancora capito se a rendere così particolare queste isole siano le persone che vi abitano, gli isolani accoglienti, i loro modi di fare, la loro cucina basata sulla pesca, oppure i colori di questa terra che contrastano il blu di questi profondi fondali marini. Probabilmente è l’insieme di tutto questo con l’aggiunta della presenza di vulcani attivi e non, che rendono uniche queste isole. Anche la luce del sole qua sembra essere diversa, intensa e calda illumina paesi, baie e scorci di mare tra i canali che dividono e cuciono le isole, la luce illumina il verde intenso dei boschi di felci e le valli chiamate nei modi più strani.

Qua dove il vento e sempre moderato, l’acqua del mare limpida e scaldata da più fattori naturali, tra cui le attività vulcaniche, il sole ed il vento caldo, si respirano odori di mare e di terra siciliana. Tutto il contorno è costituito da barche all’ancora nelle baie più suggestive o davanti ai paesi che si preparano per la sera. Ristoranti aperti con le loro cucine da cui escono odori di cibo, locali sul mare per gli aperitivi, musiche di sottofondo ed arancini pronti per essere gustati… sono il quadro che si presenta davanti a chi sceglie questa meta. Le Isole Eolie sono un mix di natura, tradizione e divertimento che se frequentate ed attraversata con il mezzo giusto, ovvero la barca a vela, si possono scoprire e conoscere in un viaggio di sette giorni che vi riporterà al contatto e nell’essenza della vita di mare, della vita vera!

Un modo alternativo per arrivare alle Eolie.

I servizi di Panara, l’isola mondana…

Air Panarea è una società di servizi che ha sede nelle Isole Eolie con  base operativa a Panarea ed opera nel settore del trasporto passeggeri con elicotteri avvalendosi di vettori che rispondono alle normative vigenti in ambito JAR OPS 3.

Air Panarea effettua collegamenti tra gli aeroporti del Sud consentendo di raggiungere qualsiasi destinazione in tempi brevissimi.

La società organizza escursioni turistiche in elicottero in accordo con le normative vigenti.

Gli elicotteri, il personale di volo e gli equipaggiamenti istallati a bordo rispondono ai più severi standard di sicurezza per il tipo di missione richiesta.

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Il villaggio preistorico di Filicudi

Il villaggio preistorico

A Capo Graziano sulla Montagnola, a circa 174 mt s.l.m. sorge l’antico Villaggio preistorico risalente all’incirca all’età del Bronzo (periodo compreso tra il 1700 ed il 1500 a.c.). Gli scavi archeologici condotti tra il 1956 ed il 1969 da Luigi Bernabò Brea e Madeleine Cavalier hanno portato alla luce 27 capanne costruite con blocchi di roccia locale.

Il pianoro della Montagnola è poco distante dal porto di Filicudi; con una passeggiata di una decina di minuti lungo la strada che dal porto conduce al centro dell’isola (e poi a Pecorini) si arriva ad un curvone sulla destra. Qui, sulla sinistra troverete le indicazioni per il Villaggio Preistorico e Le Macine.

L’isola di Filicudi è la quinta isola in ordine di grandezza dell’arcipelago delle Eolie e la seconda isola più occidentale dell’arcipelago (dopo Alicudi); è situata a circa 24 miglia nautiche a ovest di Lipari. È dominata dal monte Fossa Felci, un vulcano spento alto 773 m. Oltre ad esso, di vulcani ce ne sono ben altri sette (La Sciara, Montagnola – Piano Sardo, Monte Terrione (chiamato anche “Torrione”), Monte Guardia, Capo Graziano, Monte Chiumento, Riberosse), tutti spenti da molto tempo e di conseguenza fortemente segnati dall’erosione. La popolazione, circa 200 abitanti (che diventano 3000 nella stagione estiva), è distribuita tra i centri di Filicudi Porto, Valdichiesa, Pecorini, Pecorini a mare, Canale e Rocca di Ciavoli, collegati tra loro dall’unica strada asfaltata dell’isola e da una fitta trama di strade pedonali. La località di Stimpagnato, nel sud-est dell’isola, è abitata da turisti soltanto durante l’estate.

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Il Film – Stromboli Terra di Dio

Stromboli (Terra di Dio)

è un film del 1950, prodotto e diretto da Roberto Rossellini. È il primo film del regista girato con Ingrid Bergman, sua compagna per diversi anni.

Il film fu girato nell’isola di Stromboli, nell’arcipelago delle Eolie, e vide il coinvolgimento di molti dei veri abitanti dell’isola. Lo stesso Mario Vitale inizialmente era stato ingaggiato dalla produzione come manovale. Durante le riprese, un’eruzione del vulcano fornì alcuni spunti a Rossellini, che girava senza un vero copione, fissando giorno per giorno le idee su un semplice blocco per appunti.

Fu così possibile girare le scene di un’evacuazione della popolazione, che insieme a quelle della pesca costituivano una specie di “documentario nel film”.

Il ruolo della protagonista era destinato in origine ad Anna Magnani, con la quale Rossellini aveva una relazione. Vedendosi portar via la parte da Ingrid Bergman, la Magnani stessa per ripicca volle montare una produzione per girare a Lipari il film Vulcano, diretto da William Dieterle: la lavorazione, iniziata dopo, paradossalmente venne portata a termine prima di quella di Stromboli e il film poté usufruire di un’insperata pubblicità.

Per la sua interpretazione, la Bergman vinse il Nastro d’Argento. Gli altri attori erano quasi tutti non professionisti. La pellicola uscì nelle sale in prima nazionale l’8 ottobre 1950.

In Italia il film ebbe un discreto seguito, se non altro per l’enorme curiosità destata nel pubblico a proposito del legame sentimentale tra il regista e la famosa attrice svedese (che nel film recita con la propria voce in italiano, senza essere doppiata).

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Eventi e feste alle Eolie

Eventi Isole Eolie

festa di san bartolomeo LipariI latini ci hanno lasciato una tradizione linguistica sorprendente. Ci sono parole che suonano come dolce melodia per le nostre orecchie: Vacanza! Deriva da vacans, participio presente di “vacare” che vuol dire “essere sgombro, libero, senza occupazioni”. Che meraviglia! Il solo “vuoto utile” che allieta chiunque, andare in vacanza, andare verso una dimensione nella quale c’è spazio solo per la scoperta, per lo stupore, la meraviglia, uno spazio sgombro da ogni routine e pronto ad essere riempito di novità tutte da scovare senza tempi stressanti o scadenze imminenti. La vacanza è la dimensione del tempo “rallentato”, del tempo che si dona e ci dona tempo. Le Isole Eolie offrono non solo bellezza naturale, paesaggistica, divertimento notturno, relax in strutture termali favolose e nelle spiagge, cene o pranzi squisiti, sono lo scenario di una tradizione folkloristica antica e sempre riattualizzata, si offrono come palcoscenico per spettacoli, festival e feste che attirano turisti da ogni parte del mondo. La presente pagina soddisferà la vostra curiosità per tenervi aggiornati sui fantastici eventi eoliani, perché si sa, una vacanza, per farci innamorare di un posto, deve sempre sorprendere e lasciare più di un solo buono motivo per tornare.

Calendario eventi 

Luglio:

Seconda metà di Luglio Festa della Madonna di Porto Salvo

Terza/quarta domenica di Luglio Festa in Onore di San Cristoforo

Seconda metà di Luglio Rassegna Teatrale e Cinematografica Acropoli di Lipari

Prima domenica di Luglio Festa della Madonna delle Grazie

Ultima domenica di Luglio Festa di San Vincenzo

17 Luglio Festa in onore S. Marina Protettrice del comune di Santa Marina Salina

23 Luglio Festa della Madonna del Terzito a Val di chiesa, Leni, Salina

26 Luglio Festa in Onore di S. Anna, Malfa, Salina

20 Luglio Malvasia Day Capo Faro

Luglio Memorial  Troisi

Agosto:

7 Agosto  Festa in Onore di San Gaetano Acquacalda Lipari

21-24 Agosto  Festa di San Bartolomeo patrono dell’isola

31-14 Settembre Festa del Fuoco

4 Agosto Mare Festival Santa Marina Salina

7 Agosto Festa in onore di San Gaetano, Leni, Salina

10 Agosto Festa in onore di San Lorenzo

Agosto Rassegna Cinematografica

31 Agosto Sagra del totano, Malfa, Salina

Agosto Memorial Troisi

16 Agosto La Biennale più piccola al mondo, Pecorini, Filicudi

24 Agosto Festeggiamenti per San Bartolo protettore delle Isole Eolie

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I cetacei, delfini, capodogli e tartarughe caretta caretta alle Isole Eolie.

Delfini, balene e tartarughe alle Isole Eolie.

delfini sulla prua in navigazione alle eolieIl viaggio verso le Eolie in questo periodo estivo può regalare spettacoli entusiasmanti di delfini e balene che nuotano e accompagnano le imbarcazioni dei turisti che giungono sulle isole bellissime come Stromboli o Panarea, dov’è boom di turisti, ma anche di splendidi cetacei.

DELFINI MARE CALMI E ACQUA CLDADelfini, capodogli, ma anche le tartarughe Caretta Caretta sono tornate a popolare queste acque. Se ne contano circa 2000 esemplari. Persino il tonno è tornato a nuotare nel mare eoliano.

Merito delle acque profonde, pulite e della varietà di biodiversità che attira molte specie. E per i turisti è uno spettacolo unico a cui assistere.

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I capperi delle Isole Eolie

Capperi, fiori e cucunci… frutti delle Isole Eolie.

Il nome scientifico è “Capparis Spinosa”, appartiene alla famiglia delle capparidacee che è composta da circa 120 specie. Dal suo arbusto si dipartono i rami che producono i boccioli floreali.
Trova terreno e clima propizio nelle splendide ed infuocate Isole Eolie, dove crescono, fin dai tempi più antichi, capperi dal sapore inconfondibile, particolarmente intenso ed aromatico.
La raccolta avviene esclusivamente a mano e si effettua, come un rito quasi sacrale, tra i primi di maggio e la metà di agosto.
È un lavoro molto delicato e faticoso che solo mani espertissime sono in grado di effettuare con perizia, raccogliendo, uno per uno, i gustosi boccioli nella parte apicale dei rametti novelli senza danneggiarli.
I capperi appena raccolti non possono essere commercializzati allo stato fresco ma necessitano di un giusto periodo di maturazione (30/45gg) e attente cure.
Durante tale periodo il prodotto viene conservato con periodiche e decrescenti aggiunte di sale marino fino a quando non assume il colore tipico, l’aroma caratteristico, il sapore intenso e gradevole, l’aspetto consistente.
Le gemme non raccolte si ingrandiscono e successivamente si dischiudono ed all’apice di uno stelo (gambo), presentano il “frutto” dell’arbusto omonimo detto in termini dialettali e gergali “Cucuncio”.
Il prodotto viene successivamente selezionato in diverse calibrature e classificato commercialmente con relativa denominazione.

La Caponata tipico piatto siciliano di verdure e capperi.

 

Malvasia delle Lipari, Isole Eolie

Una storia di tradizioni e passione

Tra i colori forti della fertile Salina (il verde intenso della rigogliosa vegetazione, il blu profondo del mare e l\’azzurro limpido del cielo) e i sapori genuini e sinceri delle sue antichissime tradizioni nasce e matura la secolare esperienza che a Francesco Fenech deriva dai suoi avi, viticoltori da più di due secoli 

Forte del rapporto unico con una natura ancora incontaminata, l’Azienda Agricola che da lui prende il nome si fa messaggera della storia che lega l’uomo ai suoi antenati attraverso il gusto unico dei propri prodotti.

Salina, una delle perle delle Eolie, anzi l’isola dell’arcipelago che forse è più bella per la sua terra che per il suo mare. Un paesaggio vulcanico dominato da due vette coniche, ricco di boschi, di agricoltura di pregio, di intensa e dura opera dell’uomo per terrazzare i terreni. E in questo paradiso terrestre immortalato dalle immagini del film “Il Postino” cresce un’uva che lo caratterizza e da cui si ricava il vino tipico che prende il suo nome: Malvasia delle Lipari dove il nome dell’arcipelago è obbligatorio per distinguere sia l’uva che il vino dalle altre almeno dieci Malvasie che sono sparse per il mondo.

Malvasia delle Lipari è diventato DOC nel 1973 e comprende anche la tipologia Passito che può dirsi anche Dolce Naturale, che poi è quella universalmente conosciuta ed apprezzata, fatta dall’omonimo vitigno e dal Corinto Nero dal 5 all’8% con uve appassite in modo naturale per la concentrazione degli zuccheri. Il Corinto Nero negli anni 70 era stato aggiunto per dare un colore più intenso, più dorato con sfumature ambrate. Forse oggi se ne potrebbe fare a meno, ma ancora il disciplinare lo prevede.