Esempio di crociera di sette giorni alle Isole Eolie

 

Esempio di Crociera Settimanale

Navigare verso le bellissime Isole Eolie note per le loro incomparabili bellezze costiere e subacquee e per i fondali tra i più ricchi di specie marine di tutto il Mediterraneo, significa entrare nel mondo marino delle “Sette meraviglie del Mediterraneo” così vengono anche chiamate le isole, grazie al loro straordinario fascino. Sette isole di origine vulcanica, l’una diversa dall’altra nei paesaggi e nel carattere, l’ambiente ideale per passare una settimana in barca a vela all’insegna del relax, del divertimento, del sole e della spensieratezza.

PRIMO GIORNO, SABATO

imbarco ore 19:00: Lipari – Marina Lunga
Il nostro tour comincia da Lipari, dove, dalle 19:00 del sabato, i nostri ospiti potranno imbarcarsi presso il pontile “Portosalvo”, a Marina Lunga, il quarto pontile galleggiante a circa 250 mt. dal molo di attracco degli aliscafi.

Noi saremo lì ad aspettarvi! “Conoscerete” da vicino le nostre imbarcazioni e, non appena saliti per prendere un po’ di confidenza con i nuovi spazi, procederemo all’assegnazione delle cabine; avrete il tempo di sistemare le vostre cose e riprendervi dal viaggio; uno dei momenti più divertenti sarà il “cattivissimo” briefing con lo Skipper, che ci permetterà di conoscerci un pò meglio!

Se vorrete uscire saremo felici di accompagnarvi per la cena e provare così insieme uno dei tanti ristoranti tipici Eoliani; sarà anche un’ottima occasione per cominciare a conoscerci e a conoscere le Eolie, famose anche per la loro cucina. Altrimenti a bordo non mancherà comunque niente per godersi un’ottima cena in relax…
Dopodiché, chi non è ancora stanco della giornata e non vuole tornare subito a bordo per coricarsi in cabina, potrà godersi una passeggiata per le vie del centro di Lipari, animate da diversi locali all’aperto con musica dal vivo….magari anche affacciarsi da Subba, “LA” pasticceria del corso di Lipari, che dal 1930 delizia anche i palati più fini con le sue specialità…granite, cassate e cannoli!

SECONDO GIORNO, DOMENICA

Panarea (12 Miglia)

La domenica mattina si mollano gli ormeggi….magari dopo aver fatto un salto in pescheria a comprare da Giuseppe dell’ottimo pesce fresco da gustare per pranzo!
Non appena salpati, vi accorgerete di cosa parlano i naviganti quando vi raccontano, rapiti, del mare e della sua poesia…”Sono cittadino del piu’ bel paese del mondo. Un paese dalle leggi dure ma semplici, che non bara mai, immenso e senza frontiere, dove la vita scorre al presente….” scriveva Bernard Moitessier; solo la barca a vela ed i suoi silenzi, i suoi colori ed i suoi profumi vi possono regalare attimi così inebrianti. Il senso di libertà che essa dona è impareggiabile, la vicinanza al mare mai scontata e sempre una sorpresa…imparerete ad apprezzarla durante tutta la settimana e sarà difficile poi tornare con i piedi per terra!

Ci dirigeremo subito verso le acque cristalline delle cave di Pomice per un primo bagno. Qui l’acqua, caraibica e trasparente, è un invito a tuffarsi; lo spettacolo è suggestivo: sul mare, di un azzurro chiarissimo e quasi vitreo, per i depositi di pomice sul fondo, si protendono ancora le vecchie passerelle che un tempo venivano usate per portare i carichi di pomice direttamente alle navi. Non esiste modo migliore per cominciare la vostra vacanza!

Navigheremo puntando la prua sull’isola di Panarea, la più “snob”, frivola e vacanziera delle sette, la “Capri” delle Eolie ; avremo circa 9 miglia di navigazione, che, se Eolo ci sarà favorevole effettueremo a vela…la brezza marina e l’incedere certo dello scafo contro le onde ci accompagneranno lungo il tragitto; c’è chi si gode il sole, chi un buon libro e chi ne approfitta per un meritato relax. Effettueremo la prima sosta a Cala Zimmari di lato a Punta Milazzese, cornice perfetta per un bagno e perché no, per un ottimo pranzo in barca. Un posto sicuro con venti costanti da N e NW, dai fondali sabbiosi ricchi di poseidonia.

Nel tardo pomeriggio decideremo poi se fermarci qua per la notte oppure, al tramonto, spostarci nei pressi dello scoglio di Dattilo di fronte al paese.

Al crepuscolo le Isole si mostrano in tutta la loro bellezza: la suggestione è data dalla natura che prorompe con straordinaria varietà di colori e sfumature in ogni dove…è esuberante Panarea, in ogni sua manifestazione, dalla spiaggia della Calcara con le fumarole, al giallo dello zolfo dei suoi scogli, nelle ripide pareti della costa occidentale, nelle rocce colonnari di Basiluzzo e in quelle a prismi della baia di Cala Junco.

Come sempre c’è chi si gode il tramonto aspettando di cenare sotto le stelle e chi invece non può rinunciare a visitare l’isola…per loro è il momento di scendere a terra! Insieme a passeggiare per le vie del paese, per poi ritrovarci al Raya, locale e discoteca, si, ma anche una delle tante tipiche costruzioni del paese…curatissima, fin nei minimi dettagli, una terrazza sul tetto piatto dalle tradizionali case eoliane, dai portici floridi e coloratissimi di ibiscus, bouganville e roseti, tutto sorretto da rotonde colonne. Gustare un aperitivo sulla terrazza del Raya, a luci soffuse, ammirando lo Stromboli che, inquieto, sbuffa all’orizzonte è un’esperienza che vale da sola questo viaggio! Ma è anche familiare Panarea: sia che scegliate di trascorrete in discoteca la vostra serata, sia che scegliate di passeggiare lungo i vicoli dell’isola o di rientrare nella tranquillità della Baia in barca per cenare siamo sicuri che trascorrete una splendida serata.

TERZO GIORNO, LUNEDI’

Stromboli (10 miglia)
Il lunedì mattina sarà la volta di Basiluzzo, che per dimensione viene chiamata l’Ottava isole delle Eolie;
solo con il periplo dell’isolotto riusciremo ad ammirarne la straordinaria morfologia costiera composta da piccole grotte, alte pareti di stratificazioni laviche e bizzarre formazioni rocciose che dal mare si ergono come monumenti.

E’ sulla rotta verso Stromboli che sentiremo “Iddu” vociare, il vulcano più attivo d’Europa, tanto caro e temuto dagli isolani, inconfondibile per la sua forma conica e la nuvola di fumo nero che staziona quasi perennemente sulla sua cima; la terra trema su quest’isola…eppure è così difficile separarsene! Sarà la lingua di spiaggia nera e vulcanica ai piedi del paesino di San Vincenzo ad ospitarci in rada durante la notte.

Nel pomeriggio sarà possibile scendere a terra per visitare il paese o per chi lo desidera, salire sul vulcano con una visita guidata che vi porterà fin sopra la bocca del cratere ad ammirarne le continue eruzioni. Una volta a terra, sarà piacevole ritrovarsi sulla terrazza dell’Ingrid Bar per un aperitivo insieme; alle nostre spalle il pendio del vulcano illuminato dai piccoli fari di coloro che si apprestano ad affrontare la discesa e davanti a noi Strombolicchio, lo scoglio che, a poco meno di un miglio a N/E dell’isola, svetta maestoso verso il cielo con ripide pareti a strapiombo sul mare, sormontato dal caratteristico faro.

La cena vi aspetterà in barca o se lo desiderate, la serata proseguirà a terra…ma non potete perdere lo spettacolo della “Sciara del Fuoco”, una ripida ed ampia parete di sabbia vulcanica che ammanta la costa nord/est dell’isola e sulla quale si riversano lava, lapilli e scorie incandescenti che dal cratere rovinano fin giù al mare e che raggiungeremo con barchini attrezzati per poi rientrare in rada per la notte.

QUARTO GIORNO, MARTEDI’

Salina (20 miglia)
Salina ci aspetta! La più grande delle Isole, dalla straordinaria ed impareggiabile varietà paesaggistica.
Il mattino ed il pranzo saranno dedicati alla Baia di Pollara, tanto cara a Massimo Troisi e resa famosa dal film “Il postino”, sulla quale incombe, possente, un anfiteatro roccioso a strapiombo sul mare che altro non è che ciò che rimane dell’antica bocca di un immenso cratere, levigato un tempo dal fuoco ed oggi dal mare; la bellezza e il fascino della spiaggia di Pollara sono arricchiti da una formazione rocciosa che crea un arco naturale sul mare e dai piccoli agglomerati di pescatori che si affacciano, alti, dalle pendici.

 

Poco meno di mezz’ora di navigazione per raggiungere Santa Marina, ancorarci in rada per un veloce bagno e prepararci per visitare il paese, colorato dai sempre presenti fiori del cappero ed inebriato dal gusto fruttato della Malvasia…c’è da perdersi qui!

Potete farvi riaccompagnare in barca se la cena vi aspetta qui; per i più golosi invece è il momento di fare un salto a Lingua per la cena; vi aspettano “pane cunzatu” e granita da Alfredo… la passeggiata serale lungo la spiaggetta ci aiuterà a sgranchire le gambe e a riprenderci dai bagordi della cena. Per chi, instancabile, trova ancora le forze, Salina offre alla sera variopinti punti di ritrovo.

QUINTO GIORNO, MERCOLEDI

Filicudi (9 miglia)


Il mercoledì mattina navigheremo alla volta di Filicudi… ci avviciniamo a grandi passi alla parte più selvaggia delle Isole; coste di mare e fondali incontaminati in ogni loro parte o scorcio sono un invito alla natura; a qualcuno risulterà insopportabile questa quiete, ma i più se ne innamoreranno perdutamente…

Filicudi è sola e perduta in questo azzurro, bello avvistarla in lontananza come un miraggio…chissà che qualche delfino non incroci, veloce ed attento, la nostra rotta e ci accompagni, da prua, indicandoci la via da seguire! Capo Graziano ci ospiterà per un bagno e se siete amanti dell’archeologia, qui potrete visitare il villaggio neolitico; proseguiremo poi alla volta di Pecorini a Mare, un agglomerato di case di pescatori che si “abbarbicano” tenaci ai pendii dell’isola, quasi fossero pecore al pascolo. Filicudi è qui quantomai aspra e selvatica così come le sue profondità…chi ama lo snorkeling avrà di che divertirsi.

Ma il tempo corre ed il Saloon, il mitico locale gestito per anni dallo Zio Nino, aspetta i vacanzieri amanti dell’happy hour…a frotte scendiamo dalle barche per farci due chiacchere ed un buon aperitivo e gustare qualche assaggio dalla bancarella delle due “comari” che, attrezzatissime ed agguerrite, aprono le porte di casa e ci tentano inesorabilmente con i loro stuzzichini.

Sia che vogliate aiutarci a preparare dell’ottimo pesce in barca sia che vogliate rimanere a terra per la cena sappiate che a Filicudi il pesce è fresco, sempre! Lo portano i pescatori al mattino ed i ristoratori fanno a gara sul molo del porto per accaparrarselo…chi meglio reinterpreta questi sapori unici è il team di cuochi del Sirena, il ristorantino con la sua splendida terrazza fiorita che guarda al mare e alle barche in rada da un angolo nascosto di Pecorini; lasciate un angolo libero per il dessert e chiedete la “svergognata”, un cannolo aperto farcito di ricotta fresca e cioccolato fuso che vi riconcilierà con il Mondo…che allusione questo nome, mitico!

SESTO GIORNO, GIOVEDI

Vulcano (17 miglia)

Il giovedì mattina, appena svegli, colazione e rotta verso la costa ovest di

Filicudi per ammirare da vicino “La canna”, una formazione rocciosa di natura eruttiva che si erge dal mare fino all’altezza di circa 74 metri sul livello del mare; lo spettacolo è ineguagliabile ed immergersi nuotando verso l’isolotto di Montenassari, metà di orde di gabbiani, sarà una splendida “passeggiata”.

Due i riti da non perdere in queste acque cristalline: inoltrarsi con il tender verso la Grotta del Bue Marino, dove il blu ed il verde del mare si perdono nel buio dell’interno della grotta frangendo sulla spiaggetta rocciosa quasi invisibile e passare dentro l’arco roccioso del Perciato, anche a nuoto: giochi di luce e raggi di sole si perdono in 15 metri di fondale.

Dopo il pranzo, salpiamo alla volta di Vulcano, baia di Ponente per prepararci ad una serata movimentata in paese per gli amanti della movida o per una bella serata di chiacchiere e compagnia nella tranquillità della baia protetta da venti ed occhi curiosi…l’unica via che attraversa il paese pullula di localini, ristoranti e boutique; le spiagge poi sono animate dai Ciringuiti, piccoli bar in riva al mare dove la musica fino a tarda notte non manca.

SETTIMO GIORNO, VENERDI

Vulcano – Lipari

Eh si, è il giorno del rientro a Lipari…ma la giornata è lunga e la vacanza è tutt’altro che finita!Per chi vuole, la mattina è il momento ideale per salire sul Vulcano, una passeggiata tranquilla ed indolore oppure, per i più goderecci, la colazione con granita e brioche da Remigio da grandi soddisfazioni! Anche farsi un bagno rilassante nelle acque sulfuree dell’isola è un ottimo momento di relax. Tutti pronti, ci sposteremo sul lato ovest di Vulcano.
Una delle tappe più usuali è quella nei pressi della Grotta del Cavallo e delle piscine di Venere. La costa offre un mutevole avvicendarsi di colori e la fretta di rientrare in porto può aspettare: un ultimo bagno al tramonto all’ombra dei Faraglioni di Lipari è la degna conclusione di questa splendida settimana passata insieme. Ahimè, dobbiamo rientrare! Ci avviamo verso Lipari, dove rientreremo al Pontile Portosalvo di Marina Lunga. Rimettere i piedi a terra sarà dura, ma ci consoleremo con un’ottima cena tutti insieme alla Kasbah, uno dei migliori ristoranti di Lipari…per omaggiare al meglio questa bella settimana passata insieme!

SABATO MATTINA, LIPARI , sbarco al mattino dalle ore 9,00

E CI AUGURIAMO CHE QUESTO SIA UN “ARRIVEDERCI”!

2 risposte a “Esempio di crociera di sette giorni alle Isole Eolie”

  1. bellissima la settimana a bordo di Beneteau 57 , sia per la bellezza delle isole e del mare sia per la piacevole compagnia dello Skipper Davide e degli ospiti della barca. Esperienza da ripetere!!!

  2. Una settimana che non poteva essere migliore, mare stupendo isole fantastiche Margaux confortevole come la ricordavo, amici stupendi e Davide il nostro skipper che con la sua flottiglia ci ha regalato dei bellissimi momenti di festa!

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