Isole Eolie, patrimonio dell’Unesco.

Le Isole Eolie, splendore vitale…

I crateri delle Eolie

Il Fondo per la Preservazione delle Isole Eolie è una fondazione dedita alla tutela della bellezza naturalistica delle Isole Eolie e alla promozione di un turismo che aiuti la fondazione stessa nella tutela dell’ambiente dell’arcipelago “Delle Sette Sorelle”. Uno dei motivi per cui questa fondazione è stata creata è stato ed è quello di raccogliere fondi da utilizzare per sostenere economicamente iniziative che aiutino l’ambiente delle Isole Eolie tutte ed in particolare la sostenibilità di un turismo consapevole. Questi progetti vengono portati avanti anche da associazioni locali ed anche questa iniziativa è nata dall’amore di un gruppo di amici per le loro isole. Un gruppo di persone che si sono rese conto che i difficili equilibri tra l’ecosistema, fragilissimo, delle Isole Eolie ed il turismo hanno bisogno di essere regolamentati.

Il turismo sostenibile, sia quello marittimo delle moltissime barche a vela che si recano qui in estate sia quello terricolo che negli anni ha subito una rapida ascesa, non è così semplice da capire e sostenere per chi in queste isole non ci vive e convive 365 giorni all’anno. La fondazione è nata nel 2015 dall’idea di un gruppo di ragazzi residenti nell’arcipelago che si sono posti l’obbiettivo, in realtà difficilissimo da realizzare, di raccogliere sia sul territorio italiano sia altrove nel Mondo, risorse economiche che aiutassero a finanziare progetti virtuosi per l’ambiente marino che per le isole Eolie è la maggiore fonte di sostentamento durante il periodo estivo sia per gli isolani che affrontano durante l’anno periodi di difficoltà notevoli. I problemi sociali ed ambientali hanno imposto alla fondazione di collaborare anche con partner esperti in questi campi ed è stato anche necessario commissionare studi che hanno necessariamente dovuto coinvolgere la comunità tutta delle isole Eolie e che hanno poi contribuito a rendere la voce degli Eoliani più forte , ma soprattutto più consapevole . Le piccole comunità delle Isole eolie che in inverno si affievoliscono ancora di più per numero hanno bisogno di essere sostentate in tutti i periodi dell’anno per prosperare e per non depauperare le già limitate risorse presenti su queste isole: le specie marine che pullulano sotto il livello del mare, i terreni fertili ed il paesaggio tra i più vari di tutto il Mediterraneo, la biodiversità e le bellezze naturalistiche che attirano ogni anno migliaia di turisti da tutto il Mondo. Uno degli aspetti che più ci stanno a cuore è quello di avvicinare il turista che arriva in barca a vela e soggiorna nelle nostre baie all’Isola in se stessa, nel suo insieme e nei suoi molteplici aspetti poiché è questo in effetti l’unico tipo di turismo non “usa e getta” capace di godere della bellezza di queste isole più da vicino. Negli anni coloro che risiedevano per lunghi periodo in estate alle Eolie hanno fatto spazio ad un tipo di turista itinerante e meno terricolo che arriva sull’isola dal mare ed in mare risiede. Sempre più consapevole della fortuna ambitissima che ha ad essere così stabilmente vicino all’aspetto più vivo e vero di queste isole, il Mare.

Da Vulcano, vista Lipari.

Le Isole Eolie e le loro bellezze naturalistiche hanno attirato viaggiatori, esploratori e naviganti durante tutto il corso della storia e negli anni addietro una popolazione varia di turismo. Coloro che per primi abitarono queste isole vi approdarono circa nel 5000 a. c. ed in ogni isola, a guardar bene, ne sono rimaste tracce ovunque e di tutti i popoli che nel corso dei secoli vi hanno abitato, soggiornato oppure sono stati qui solo di passaggio : le popolazioni etrusche, romane, greche , arabe, cristiane, Aragonesi ed anche turche. Solo recentemente però, nel 2000, l’arcipelago delle Isole Eolie è stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco anche e soprattutto perchè sedi e custodi di due dei fenomeni vulcanici più attivamente cospicui ed unici nel Mondo : quello dello Stromboli e quello di Vulcano.

A partire dagli ultimi anni, il turismo in tutto l’Arcipelago ha subito una crescita esponenziale mano a meno che si sviluppavano siano le richieste per le attività di charter in barca a vela sia le attività recettive ed alberghiere nelle isole stesse. La popolazione durante l’inverno sfiora , ma non supera mai o perlomeno difficilmente i 10.000 abitanti;  tuttavia, a partire dalla primavera e per tutto il periodo estivo che solitamente si prolunga fino alla metà di settembre, i comuni delle Isole Eolie si ritrovano a gestire una popolazione turistica che fa salire gli abitanti fino a quasi 100.000 unità. Questo richiede un fabbisogno di risorse, soprattutto acqua ed energia che talvolta scarseggiano anche in condizioni normali ed ultimo, ma non meno importante il problema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti che aumentano enormemente in questo periodo e che devo essere smaltiti ed in breve tempo.

Tutela e conservazione del mare e delle specie marine presenti

Il mare di Pollara, Isola di Salina

Il mare delle isole eolie vanta una grandissima e rigogliosa popolazione marina nonostante la pesca sia, in queste zone, una delle maggiori e più redditizie attività. Ci se ne rende conto soprattutto nei momenti di navigazione per chi sceglie di trascorrere qui una settimana in barca a vela poiché nei momenti di navigazione e di spostamento da un’isola all’altra orde di delfini seguono festose le imbarcazioni che si spostano in flottiglia. Uno degli obbiettivi di maggiore interesse dell’Associazione è quello di riunire e tutelare gli interessi dei pescatoti locali in modo da formale una rete trasversale di contatti per difendere la proprio attività di pesca dalle invasioni dei grandi pescherecci proveniente dal continente.

Uno degli aspetti più caratteristici della flora e della fauna marina delle Isole Eolie è la presenza delle FENEROGAME sia al largo sia lungo le coste. In molti casi negli anni passati e adesso con molto più rispetto delle regole, le imbarcazioni ancoravano in baia senza rispettare il divieto di dare fondo nelle zone di presenza della Posidonia Mediterranea in questo modo danneggiandola pesantemente. Se questa flora marina scompare di conseguenza la costa pian piano si erode e le spiagge rimasta, già provate dai cambiamenti atmosferici rischiano di sparire del tutto.

Uno degli obbiettivi più a lungo termine è quello di regolamentare in modo sostenibile la pesca e di creare delle aree protette per ampliare gli habitat marini più a rischio

TUTELA DEL PAESAGGIO

Grazie ai due vulcani attivi e alle numerose caldere che sono diffuse più o meno in tutte le aree marine e terricole dell’Arcipelago delle Isole Eolie, queste isole hanno la possibilità di dar vita ad un ambiente protetto unico con la creazione di un “Parco dei Vulcani delle Isole Eolie” e di conseguenza promuovere un turismo alternativo a quello classico e se vogliamo anche di nicchia che si affianchi al charter in barca a vela e che rivaluti le bellezze naturalistiche di queste isole

Le Isole Eolie accolgono habitat fragili e comunità rare, sia marine che terrestri. Ad oggi sono state avvistate e catalogate molte specie a rischio estinzione. Prima dell’avvento del turismo, le isole Eolie vantavano un’agricoltura rigogliosa. Salina resta l’unica isola rurale, dove si producono prestigiosi vini locali, semi antichi e coltivazioni tradizionali, anche se sono presenti interessanti iniziative in ogni isola. Oggi l’approvvigionamento alimentare alle Eolie dipende totalmente dalle importazioni con conseguente perdita del paesaggio rurale e delle conoscenze tradizionali. Le colture attive sulle isole coprono meno del 10% del fabbisogno necessario. Questo ha provocato anche un aumento del traffico marittimo, dei prezzi del prodotto e spesso la mancanza di risorse essenziali per alcune isole durante i mesi invernali.

LA MISSIONE DI QUESTA FONDAZIONE

Filicudi, il centro di recupero tartarughe.

L’obbiettivo che questa fondazione si propone è quello di tutelare gli ecosistemi che in questo Arcipelago sono unici e soprattutto quello di promuovere un turismo più sostenibile e a misura di ambiente. Un’iniziativa da sottolineare è quella incentivare e portare alla luce i problemi e le mancanze che i cittadini per primi vedono esplicarsi sul territorio e di portare queste tematiche sul tavolo di confronto

“Isole Eolie: un arcipelago di saperi e sapori” una guida sul mare eoliano, alla scoperta degli ambienti marini, delle specie e delle ricette tipiche a base di pesce locale. Il libro è stato scritto dai biologi marini Enrico Navarra e Mauro Cavallaro per Associazione Kurma, con il supporto di Aeolian Islands Preservation Fund e Blue Marine Foundation.

L’intento è stato quello di creare uno strumento informativo approfondito sul mare delle isole, trattando temi quali l’ecologia marina, le normative attuali in tema di pesca professionale e sportiva, le caratteristiche biologiche delle specie marine più commercializzate sulle isole, le ricette della cucina locale.

Ogni specie marina viene descritta tenendo conto delle caratteristiche biologiche, dei valori nutrizionali, delle modalità di pesca e del livello di criticità IUCN (International Union for Conservation of Nature) nel Mediterraneo, con la volontà di informare il consumatore sulle specie in diminuzione o a rischio estinzione. Una sezione è dedicata alle taglie minime consentite.

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