Malvasia delle Lipari, Isole Eolie

Una storia di tradizioni e passione

Tra i colori forti della fertile Salina (il verde intenso della rigogliosa vegetazione, il blu profondo del mare e l\’azzurro limpido del cielo) e i sapori genuini e sinceri delle sue antichissime tradizioni nasce e matura la secolare esperienza che a Francesco Fenech deriva dai suoi avi, viticoltori da più di due secoli 

Forte del rapporto unico con una natura ancora incontaminata, l’Azienda Agricola che da lui prende il nome si fa messaggera della storia che lega l’uomo ai suoi antenati attraverso il gusto unico dei propri prodotti.

Salina, una delle perle delle Eolie, anzi l’isola dell’arcipelago che forse è più bella per la sua terra che per il suo mare. Un paesaggio vulcanico dominato da due vette coniche, ricco di boschi, di agricoltura di pregio, di intensa e dura opera dell’uomo per terrazzare i terreni. E in questo paradiso terrestre immortalato dalle immagini del film “Il Postino” cresce un’uva che lo caratterizza e da cui si ricava il vino tipico che prende il suo nome: Malvasia delle Lipari dove il nome dell’arcipelago è obbligatorio per distinguere sia l’uva che il vino dalle altre almeno dieci Malvasie che sono sparse per il mondo.

Malvasia delle Lipari è diventato DOC nel 1973 e comprende anche la tipologia Passito che può dirsi anche Dolce Naturale, che poi è quella universalmente conosciuta ed apprezzata, fatta dall’omonimo vitigno e dal Corinto Nero dal 5 all’8% con uve appassite in modo naturale per la concentrazione degli zuccheri. Il Corinto Nero negli anni 70 era stato aggiunto per dare un colore più intenso, più dorato con sfumature ambrate. Forse oggi se ne potrebbe fare a meno, ma ancora il disciplinare lo prevede.

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