Panarea: cosa vedere e cosa fare

Unica ed esclusiva, l’isola di Panarea può essere considerata il gioiello dell’arcipelago delle Eolie. Famosa in tutto il mondo grazie al turismo internazionale perlopiù di lusso, attira il jet-set americano ed europeo grazie alla sua invidiabile posizione. A Panarea ci si gode la vacanza perlopiù in relax, in terrazza, gustando un aperitivo o una granita, oppure a bordo di uno dei tanti yacht che riempie il porticciolo. Ma per un turista tradizionale l’isola ha molto più da offrire, soprattutto quando ci si addentra tra le sue stradine bianche e i suoi vicoli, risalendo dal porto.

Panarea è una meta prettamente estiva, ma si fa piacere anche in primavera e nella tarda estate. Il clima mediterraneo, mite, secco nella bella stagione, favorisce l’allungamento della stagione turistica fino a 6-7 mesi, ideale per chi vuole prenotare un giro in barca intorno all’isola e fare un bagno nel suo mare. L’importante, in questi casi, è prenotare prima.

Cosa vedere a Panarea

Panarea, come tutte le isole del sud Italia, ha una grande storia, teatro di civilizzazione e cultura fin dai tempi passati. Si trovano addirittura rovine risalenti all’età del bronzo. Oggi però l’isola attrae più per la sua nomea turistica. Eppure l’abitato risplende ed è diverso dal colore quasi uniforme delle altre isole dell’arcipelago delle Eolie. Semplici edifici bianchi circondati da fiori e giardini. La vita notturna ovviamente propone diverse opportunità di divertimento. Ma nonostante o forse a causa dell’invasione di un certo tipo di turismo d’alta classe, l’isola è affascinante, ben tenuta, con muri di pianti a fresco, giardini ben curati e viuzze tipiche che danno vita ad angoli ombreggiati durante la calura estiva.

L’isola non è deturpata da alberghi eccessivi e tutto sembra immerso all’interno dell’ambiente naturale. Al di fuori dei picchi stagionali quindi l’isola di Panarea è assolutamente godibile, fresca, da vivere in pace. Maggio, giugno e settembre sono i periodi ideali per un’escursione in barca a vela.

L’isola è l’ideale per una fuga romantica oppure per godersi il relax durante le ore del giorno, facendo il bagno in un mare pulito e dal fondale cristallino. Anche come destinazione per un viaggio di nozze, soprattutto se si proviene dalla Sicilia. Chi può lavorare fuori case e se lo può permettere, può prendersi un periodo di stacco per lavorare in pace.

Contrada San Pietro

Quando si arriva in barca, si attracca al porto di San Pietro, centro logistico principale per tutte le attività legate al turismo. A fianco all’abitato, praticamente a ridosso, si trova una sorgente termale di acqua calda, che viene impiegata a scopo terapeutico e di riscaldamento. Non deve sorprendere in quanto le Eolie, come ben noto, sono delle isole vulcaniche. È proprio la Contrada San Pietro con il suo labirinto di viuzze e vicoli a rappresentare il cuore dell’isola: i giardini e le terrazze sono immersi all’interno di una vegetazione fatta di olivi, palmeti e bouganville. Qui ha sede un piccolo museo etnografico che racconta la storia dell’isola, la cultura appartenente all’età di bronzo, legata intimamente alla natura vulcanica ed irrequieta dell’isola.

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La processione di San Pietro

Il nome della contrada prende nome da San Pietro che è naturalmente il patrono, nella chiesetta di San Pietro, anch’essa bianca, risalendo sulla strada di montagna che conduce alla vetta di Panarea, si tiene la processione per il santo patrono durante il 29 giugno, che prevede uno spettacolo di fuochi artificiali sul mare. Risalendo su per la strada si può ammirare uno spettacolare panorama sulle altre isole, c’è una riserva naturale adatta per bird watching, ma anche per percorsi di trekking. In particolari gli scogli di origine vulcanica e l’isola di Stromboli con il suo caratteristico pennacchio Dall’altra parte è possibile ammirare Vulcano, Lipari e Salina.

Drautto e Cala Junco

La Contrada di Drautto: un suggestivo manipolo di case sparse che si allunga nel perimetro costiero dell’isola. Il nome della contrada testimonia il suo passato, luogo di ancoraggio per pirati e corsari saraceni. Non lontano si trova una caletta sabbiosa, molto amata dai turisti, caletta degli Zimmari dove si può fare il bagno nel mare. Procedendo ancora in avanti si trovano i resti del villaggio dell’età del bronzo, costruito interamente di capanne, una testimonianza dell’importanza costante avuta dalle Eolie nel passato. La suggestiva Cala Junco non è troppo distante, con la sua forma a mezzaluna, confinata da scogli molto suggestivi che creano una specie di piscina dove fare il bagno in tutta tranquillità. Probabilmente questa spiaggia è tra le più belle dell’intero arcipelago delle Eolie proprio grazie alla colorazione dei fondali. Normale che nei mesi estivi risulti particolarmente affollata, ma è consigliatissima a maggio, giugno e settembre.

Cosa fare a Panarea

Panarea offre tantissimo, nonostante sia piccola.

  • C’è il fascino inimitabile dell’isola vulcanica
  • Le rovine e i resti dell’età del Bronzo
  • Spiagge piccole e affascinanti, dalla sabbia sottile
  • Opportunità di scattare foto e girare video suggestivi
  • Possibilità di fare escursioni e salire fino in vetta
  • Visitare giardini e terrazzamenti
  • Rilassarsi nelle piscine degli alberghi o a bordo di una barca
  • Organizzare escursioni nelle altre isole delle Eolie

Una tipica giornata a Panarea potrebbe iniziare con la colazione su una terrazza affacciata sul mare, prima di una passeggiata lungo la spiaggia e un’ora o due passate a rilassarvi o a divertirvi tra le onde. Dopo un pranzo al sacco in spiaggia o sulla terrazza privata, un pomeriggio in piscina o la lettura di un libro potrebbe essere seguita da un’altra passeggiata, quando lo sciame dei turisti si fa meno insistente. Poi un aperitivo in riva al porto e la cena sulla terrazza del ristorante sono il modo perfetto per concludere la giornata. Non mancano i locali per divertirsi di notte.

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