La Brezza delle Eolie, carezza di mamma.

La brezza delle Eolie e una carezza della mamma.

Isole Vulcaniche
Terre Eoliane.

Le Isole Eolie, il nome dato a questo arcipelago le fa sembrare figlie del vento, isole ventose e burrascose, inaccessibili scogliere vulcaniche che impervie respingano ogni suo visitatore o colui che decide di andarci a vivere, colui che dovrà fare i conti con tutte le traversie marine. Ma chi le conosce sa che non è così, perché il nome è dato da un concetto di riposo del vento, ovvero dove Eolo va a riposare e non a soffiare.

Ma immaginiamoci solo per un momento di essere una brezza che attraversa queste fantastiche Isole, cosa potrebbe trovare, quali angoli di paesi, quali vicoli stretti, quali colline o vette vulcaniche, spiagge o scogliere, crinali coltivati a viti o case di pescatori…

La brezza le attraversa tutte le isole Eolie, avvicinandosi sfiora l’acqua del mare, ne respira lo iodio, ne assapora e si carica di salinità per poi portarla a terra e dare quel tocco salmastro ad ogni cosa che sfiora. Il suo primo impatto sulle bianche scogliere di pomice, irta la roccia la brezza che sale ed entra nel verde rigoglioso dei pendii, spiana la costa e diventa collina, la brezza avvolge e si divide tra filari di viti di Malvasia, assorbe profumi e umori delle uve arse al sole della Sicilia, ne esce rigogliosa e prosegue il suo viaggio sfiorando sassi di una piccola strada bianca sterrata, sono le stesse strade percorse dal Postino in bicicletta, si proprio lui Massimo Troisi, adesso la brezza detiene anche un pizzico di spirito e di anima di questo attore che proprio su queste isole girò il suo ultimo film. La brezza si arricchisce ancora di più metro dopo metro sale, sale, sale sin sulla vetta dello Stromboli, ecco il cratere uno dei più importanti, il più attivo d’Europa, e la sua attività che da il nome ad un fenomeno eruttivo “Attività Stromboliana” famosa in tutto il mondo. La brezza si scalda attraversa il cratere i suoi fumi la colmano, il calore la scalda adesso è il momento di volare verso questo cielo così ricco di stelle, nessun inquinamento luminoso qua alle Eolie. Ma non è ancora il momento di lasciare questa terra, la brezza decide di tornare verso il mare ed avvolge Ginostra, piccolo paesino a sud ovest di Stromboli, lasciando sui tetti delle case una coltre di nera cenere, sembra magia e fumo, sembra polvere magica, qualcosa che nessuno sa da dove proviene e da quanto tempo manchi alla superficie. E’ l’essenza di lui, “Iddù” come lo chiamano qua, il Vulcano.

Natura delle Isole Eolie.

Il viaggio tra queste terre vicine e diverse è appena iniziato, adesso sono gli scogli frastagliati di Panarea a destare curiosità alla brezza e così dopo aver scoperto le antiche terme romane su Basiluzzo si spinge verso Cala Junco dove i resti di un antico villaggio dell’età del bronzo arricchisce la brezza del sapere, della storia, della vita passata su queste terre. La brezza ormai è in paese a Panarea c’è voglia di leggerezza, profumi di gelsomino notturno ed aperitivo, perché no, la brezza si dirige ed attraversa locali come il Raya, il The Bridge, il Bacanalì e si inebria di spritz, mojito e malvasia, arancine, capperi e crudi di pesce… la brezza adesso è le Isole Eolie, la brezza adesso è l’arcipelago…

Ma non è ancora abbastanza, la brezza è insaziabile, la brezza non vuole un assaggio delle Eolie le vuole completamente, le vuole scoprire tutte e quindi si spinge più avanti arrivando a Salina l’isola per le famiglie, l’eccellenza della granita, da gustare a Lingua da Alfredo, il suo pane “Cunsato” potrebbe dare un sapore culinario in più a questa brezza che sarà testimonial di un posto così particolare come questo particolare arcipelago italiano.

La brezza, sa, la brezza vuole, la brezza da e così che adesso si diverte a spingere queste barche a vela che con i loro fiocchi, rande e spinnaker stanno tentando di raggiungere Filicudi, che ormai da tutti è definita l’isola che non c’è come direbbe Bennato. La brezza arriva insieme a queste imbarcazioni che spinte da lei si avvicinano alle sue coste, e adesso possono ancorarsi nelle baie di questo primordiale paesaggio, Filicudi, in posti come la Grotta del Bue Marino, la Canna, lo scoglio Gianfante, Capo Graziano. Le barche all’ancora adesso sono alla ruota, in rada, e la brezza sa come pettinarle, tutte il linea, tutte con la prua al vento… curate dalla brezza!!

Ma non è ancora finito il viaggio di questa brezza, che dopo aver viaggiato così a lungo finisce sui tavolini dell’Hotel Sirena, proprio sopra la piazzetta dell’aperitivo di Filicudi, dove la persone si lasciano accarezzare viso e capelli da lei, mentre sorseggiano un aperitivo servito da Antonio del Saloon, o magari mangiando arancine ed i fritti della signora di Pecorini a Mare.

La brezza al tramonto…

La brezza adesso è soddisfatta, ormai è passata la mezzanotte e in giro ci sono poche persone, qualcuno ancora in spiaggia a guardare le stelle si fa da lei attraversare, e lei passa lasciando un brivido di freddo sulla pelle abbronzata di questi turisti arrivati per caso o per scelta, ma che comunque non dimenticheranno mai l’atmosfera magica che si respira su isole come queste, le Isole Eolie.

La brezza deve salutare Lipari ed anche se già notte soffia leggera verso est, deve arrivare alla Necropoli, al Monastero, alle Terme Di Lipari. Adesso la brezza tra i vicoli del paese respira aria di qualcosa lasciato in sospeso, il Corso di Lipari, i negozi, le attività come i ristoranti, hanno bisogno di lei, troppo caldo sino ad oggi in questi posti. La brezza entra in un giardino di una vecchia casa, accarezza un limone con i suoi frutti appesi, la c’è una finestra, prova ad entrare, c’è una bianca tenda da spostare e poi subito dentro, è una cameretta di un bambino, lui sta dormendo nel suo lettino, non deve prendere freddo, le accarezza il viso, le sfiora una guancia, lui se ne accorge sorride dormendo, sorride perché sogna una giornata in spiaggia, sulla riva del mare, le piccole onde sui piccoli piedi, la sabbia sulle caviglie, la mamma lo guarda gli sorride è lei che lo accarezza è la brezza che più di ogni cosa ti ama, ti avvolge, ti fa sentire vivo… è la brezza amica delle Isole Eolie, dove Eolo va a riposare…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *