…il vento bambino!!

Le Isole Eolie e il Vento Bambino.

Cosa succede quando un piccolo vento decide di mettersi in viaggio verso un arcipelago sconosciuto? Scopriamolo insieme soffiando sul mare insieme a lui, ma attenti: il vento sa essere molto dispettoso, soprattutto quando si tratta di un vento bambino! Se gli sarete simpatici però, farà con voi un girotondo per portarvi poi in cima ai crateri dei vulcani a far volare i cappelli ai turisti o a sparpagliare nel cielo una candida nuvola, mentre scoprirete insieme le meraviglie delle Isole Eolie.

Un piccolo vento che amava viaggiare un giorno decise di voler visitare le Isole Eolie dove il suo bis nonno era nato e di cui gli aveva sempre raccontato. Così partì e verso il mare soffiò, montagne e colline velocemente attraversò. Dopo un giorno, una notte e tre minuti di viaggio, arrivò a Filicudi in un bel giorno di Maggio.

Sorvolò la piazza e vide una chiesetta. S’infilò nel campanile da una porta stretta, stretta. Le campane suonarono svegliando gli abitanti che pensarono: “Che Chiasso!” “Son già qua i villeggianti?”

Dal ridere il vento cominciò a rotolare a rotolare ed arrivò ad Alicudi volando sul mare. Soffio caldo tra le case ed i giardini, sciogliendo i gelati di tutti i bambini. Un asinello saliva per delle lunghe scale, gli disse: “Sono stanco, il caldo mi fa star male”. Il vento allora si fece fresca brezza ed in un attimo soltanto portò via la sua stanchezza.

Passò una grande nuvola ed il vento ci si tuffò, sparpagliandola nell’aria un po’ si riposò. Ma un vento più grande lo fece svegliare, spingendolo lontano sul quel grande mare.

Non so per quanto tempo soffiò quel duo strano, so solo che arrivarono all’isola di Vulcano.

Il vento si fermò all’istante davanti a quel cratere grande e fumante. Poi lo attraverso così velocemente da far volafre il cappello di tutta la gente.

Pian piano riscese verso il vulcanico paese ma poi vide all’orizzonte un maestoso e bianco monte. Era Lipari, grande e bella circondata dal mare, il vento fù curioso e l’andò a visitare.

Quanti colori in quell’isola meravigliosa, ossidiana nera, pomice bianca, tufo rosa. La percorse in lungo e in largo e raggiunse dei bambini che giocavano in un parco su altalene e cavallini.

Era un piccolo giocherellone in fondo e così con loro volle fare un girotondo.

Ad un tratto il vento si sentì chiamare da una voce stanca che sapeva di mare:

“Sono lo scirocco su Salina sto soffiando, vieni a portarmi via che mi sto annoiando”.

Subito partì il piccolo vento, sulle cime dell’isola fece un giro lento. Le felci profumate accarezzò, lungo i verdi fianchi dei monti planò.

Raccolse le sue forse e con un soffio portentoso, spazzo via lo Scirocco e quel caldo afoso.

La gente guardò in alto dalla pianura, ringraziandolo felice per quella frescura.

Il vento sulle Isole Eolie continuò a viaggiare ed il sole all’orizzonte cominciava a tramontare.

Arrivando a Panarea iniziò a sbadigliare, era giunto il momento di riposare. Tra le fronde di un ulivo si cullò pian piano, ma venne svegliato da un sonoro baccano.

I grilli cantavano la loro musica  a perdifiato. Il vento scosse le canne e sé ne andò adirato.

Stromboli era l’ultima isola da visitare, dove il suo bisnonno aveva una casa in riva al mare.

La raggiunse all’imbrunire e restò meravigliato, davanti allo spettacolo del cratere infuocato. Piccole case bianche riposavano tranquille, sotto il cielo blu tempestato di stelle.

Soffio piano per non farsi sentire, cercando un posto dove poter dormire. Quando vide la grotta di Eolo in un baleno ci entrò e sbadigliando felice, come un bimbo si addormentò.   

BIBi’ e ZAZU’, GATTI STROMBOLANI”

In una casa con la porta blu

Vivono due gatti, Bibì e Zazù.

Sono gatti strombolani, giocherelloni

Che amano il vulcano e le sue stagioni…

Quando arriva il freddo invernale,

al calduccio del camino è meglio restare;

mentre Zazù gioca a far l’altalena,

Bibì accanto al fuoco sonnecchia serena.

I gatti amano il profumo del Natale

“spicchitedda” e “vastiduzzi” la ricetta sai è speciale

Son dolci prelibati dai contorni ricamati…

In primavera fioriscono le viole

Ed i nostri amici gatti si godono il sole,

sdraiati sui bisuoli all’ombra dei limoni,

li senti anche russare i due dormiglioni!

Zagare, ginestre, non ti scordar di me,

la primavera mille fiori porta con sé

e nel giardino quali li annaffi

dei nostri amici spuntano i baffi!

D’estate i pescatori son loro amici

Non sanno resistere a due teneri mici,

un gamberetto, un pesciolino,

non mancano mai per uno spuntino…

La coda nell’acqua, le zampe nei colori,

Bibì e Zazù diventano pittori,

vorrebbero dipingere il mare e le barchette…

ma farlo è difficile con le loro zampette!

L’autunno si sa è sempre un po’ triste

Ma la voglia di giocare tra i gatti resiste

E la giara rotta in mezzo al giardino diventa perfetta

Come nascondino!

Bibì e Zazù la notte stan sui tetti e ai piccoli gechi fanno i dispetti

Saltano e corrono a non finire

Non han proprio voglia di andare a dormire…

Un anno è passato sull’isola di fuoco

Dove per i gatti la vita è un bel gioco.

Ogni stagione ha i suoi giorni colorati,

i nostri amici gatti sono proprio fortunati!

Marcella di Benedetto è nata a Torino nell’agosto del 1975 e vive ancor oggi a Stromboli.

Si dedica alla scrittura e all’illustrazione di libri per bambini e alla creazione di oggetti artistici

Ispirandosi alla natura strombolana.

Isole Eolie in barca a vela, sono la vera essenza della navigazione, quella intesa per eccellenza, dove il cuore entra in contatto con la natura, il mare lo consola, il vento lo coccola, il caldo lo fa battere tranquillo. L’arcipelago eoliano offre a tutti la possibilità di vivere il mare, la vela, le baie incontaminate, fondali da esplorare, cibo da gustare, granite da mangiare. Isole Eolie in barca a vela, il charter che fa innamorare tutti anche i più duri, anche se qua i veri duri sono i vulcani!!

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