Perché andare alle Eolie? I consigli per una vacanza all’insegna dell’avventura

Avete mai immaginato di vivere la classica avventura dell’isola semideserta, lontana da ogni parvenza di mondo moderno? Apparentemente oggi è molto difficile coltivare questo mito letterario, a metà tra il sogno ancestrale del selvaggio e la fuga dalle preoccupazioni quotidiane. Siamo tutti connessi, non possiamo fare un passo fuori di casa che immediatamente riceviamo una chiamata di un caro che ci chiede se siamo partiti, arrivati, come stiamo, dove andiamo. Tutto così fuori e luogo e disturbante che davvero, per un momento vorresti essere in un posto lontano. Ebbene, in Italia c’è un posto dove mettersi alle spalle tutto questo ed è l’arcipelago delle Eolie, in particolare alcune delle isole più selvagge (non Panarea o Lipari, per esempio).

I consigli per una vacanza all’Eolie (possibilmente in barca a vela)

Le Isole Eolie sono costituite da sette isole vulcaniche situate a nord di Capo Orlando sulla costa settentrionale della Sicilia e a 70 km a a ovest di Tropea sulla terraferma italiana. L’arcipelago comprende Lipari, la principale isola turistica, e l’isola vinicola di Salina (le uniche con porti propri); le isole vulcaniche ancora attive di Stromboli e Vulcano e le isole più piccole e meno frequentate di Filicudi e Alicudi. Panarea è tra le più piccole, ma merita una nota a parte in quanto è diventata sede di un turismo di élite, simile a quello della Costa Smeralda in Sardegna. L’arcipelago è stato occupato fin dal Neolitico ed era molto apprezzato per i suoi depositi di ossidiana, la roccia vulcanica simile al vetro utilizzata per gli attrezzi da taglio prima della scoperta del bronzo. Furono poi i coloni greci a dare alle isole il nome di Eolo, il dio dei venti, in riconoscimento della loro situazione esposta.

La popolazione delle isole è stata molto impoverita dai rigori imposti dalla Seconda guerra mondiale e dalle sue conseguenze e l’economia si è ripresa solo negli ultimi anni con la crescita del turismo. Oggi, gli alberghi e le pensioni delle isole sono affollati di turisti nei mesi di luglio e agosto e i loro pochi porti e ormeggi riparati sono gremiti di diportisti provenienti da tutto il mondo.

Se non avete mai visto le Eolie senza dubbio Lipari è la meta iniziale per venire a contatto con queste ruvide isole. Ha una posizione centrale rispetto all’arcipelago ed è rifornita quotidianamente dalla Sicilia. Lipari è quindi un’isola che non si presta a quel concetto di isola deserta di cui scrivevamo sopra. È una meta privilegiata anche nel periodo di bassa stagione, quando il clima dà una tregua al via vai di turisti. A Lipari sono presenti importanti siti archeologici, panorami naturalistici e il Museo che racconta – attraverso i reperti – la lunga storia delle Eolie.

Stromboli è famosa per il suo vulcano perennemente attivo e perciò presenta spiagge di sabbia vulcanica scura, molto suggestive. Qui il senso dell’avventura è assolutamente preponderante. Le eruzioni si possono ammirare anche salendo in prossimità del cratere, se non sono particolari, ma soprattutto rendono meglio dal mare. Immaginate di starvene in barca a vela e vedere il bagliore rosso della lava, mentre mangiate un piatto di spaghetti con frutti di mare. Stromboli è selvaggia per cui non è così comoda, non troverete locali alla moda, ma certamente angoli dover rilassarvi e godere dell’aria salmastra, sapendo di stare letteralmente sopra un vulcano. Un’esperienza che non capita tutti i giorni.

L’isola è l’ideale per chi ama faticare, camminare e mettersi il comfort alle spalle. Le camminate sui sentieri che conducono al cratere, in mezzo a una natura aspra, che si fa strada man mano che vi allontanate dal caratteristico centro abitato, vi farà godere di quel senso unico di soddisfazione che le Eolie possono regalare. La natura si sente in questi casi.

Ancora più selvagge sono le isole occidentali di Alicudi e Filicudi, all’estremità dell’arcipelago, consentono la visione di straordinari tramonti, ma non solo. Essendo praticamente deserte possono essere vissute così come sono, nella loro nuda interezza. Essendo meno organizzate, sotto ogni punto di vista, causa la scarsa popolazione (poche centinaia di unità residenti) non offrono nulla in termini di vita sociale. Ma è proprio questo che potrebbe fare al caso vostro.

Filicudi è abbastanza grande e si presta a escursioni con dei mezzi. Non ci sono spiagge particolari, ma una circumnavigazione in barca è l’ideale per fare il bagno nel solito mare pulito delle Eolie. Durante la sera, mancando il trambusto della movida, sarete circondati dai suoni della natura, silenziosa e quasi imperscrutabile. L’isola offre un ampio panorama sul resto dell’arcipelago. Potrete vedere Stromboli e Vulcano all’alba. Nell’isola di Alicudi, più piccola, c’è veramente poco: un albergo, un negozio di alimentari, un piccolo bar. Se siete scrittori o artisti in cerca di pace e ispirazione, Alicudi fa al caso vostro. Se avete figli probabilmente non è il massimo, ma se state cercando il gusto genuino dell’isolamento, che solo isole particolari possono dare, allora queste due gemme fanno per voi.

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